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Per tanti si tratta ancora di una nicchia di mercato, ma la realtà è che questo settore cresce a doppie cifre rispetto alla vendita del nuovo.

Sembra strano ma è così. Le vendite degli smartphone e tablet di seconda mano e ricondizionati crescono molto di più rispetto a quelle dei prodotti nuovi che, dopo anni di aumenti a doppie cifre, stanno vivendo un periodo non proprio floridissimo anche a causa dell’appiattimento e della frammentazione dell’offerta.

Nel 2009 ho iniziato ad approfondire professionalmente questa nicchia del mondo della telefonia  che ho scoperto essere molto florida in Uk ed USA. A quel tempo in Italia non esisteva nessuna azienda specializzata in questo settore ma solo pochi negozi che per primi offrivano il servizio di permuta sull’acquisto del prodotto nuovo. Dopo aver lanciato in quell’anno ilcelluvale.it , il primo sito che consentiva a privati ed aziende di vendere cellulari e smartphone online con ritiro a domicilio, fui contattato da tutti gli operatori telefonici italiani che avevano il problema di “liberarsi” dei terminali che gli venivano riconsegnati per fine noleggio (parliamo di decine di migliaia di devices per mese).
Rimasi sconcertato quando scoprii che il più grande e storico operatore italiano mandava allo smaltimento (per recuperare i metalli preziosi contenuti all’interno) tutti i cellulari e smartphone che ritirava dal fine noleggio, anche se la stragrande maggioranza di essi era in perfette condizioni estetiche e di funzionamento.

Nel mentre molti dei nostri clienti iniziavano a chiedere sempre più insistentemente di poter acquistare i cellulari usati che ritiravamo e riparavamo, che inizialmente rivendevamo nei paesi in via di sviluppo come Africa ed Asia.
In quel momento mi resi conto che la “nicchia” aveva delle grosse potenzialità, come poi i fatti a distanza di anni stanno dimostrando.

Secondo una recente ricerca di Deloitte ( http://tinyurl.com/hpf2tgv ) il mercato degli smartphone di seconda mano conta uno scambio di 120 milioni di unità per un valore di oltre 17 milardi di dollari. Il tasso di crescita annuo di questi scambi aumenta di 4/5 volte rispetto ai prodotti nuovi e resterà a questi ritmi almeno fino al 2020.

La crescente richiesta di smartphone e tablet usati aumenta anche perchè i produttori di nuovi devices non riescono ormai a presentare novità significati rispetto ai modelli precedenti, per cui il consumatore finale preferisce risparmiare ed avere uno smartphone usato che ha caratteristiche molto simili rispetto ai modelli più nuovi.

Quindi consiglio a tutti coloro che hanno un negozio di telefonia o di elettronica di consumo di prendere in seria considerazione l’inserimento di questi prodotti e servizi anche perchè i margini di guadagno sono ottimi paragonati alla vendita del nuovo, bisogna solo organizzarsi in modo professionale per evitare di fare brutte figure perdendo clienti e denaro.

Nei prossimi articoli entrerò più nello specifico cercando di aiutare chiunque abbia intenzione di approcciarsi al mondo dell’usato con alcuni consigli che sicuramente vi torneranno utili.

Gerardo Taglianetti

Sono un franchisor fondatore dei marchi Phonup e Matassa, nati con passione italiana ma con una visione internazionale.
Ho deciso di condividere la mia esperienza sul franchising e sul retail con tutti quelli che vogliono entrare in questo mondo come imprenditori, sperando di poter aiutarne qualcuno ad evitare tutti quegli errori che ho commesso io durante il mio cammino.
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Sono un franchisor fondatore dei marchi Phonup e Matassa, nati con passione italiana ma con una visione internazionale.
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