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Perché dovrei fare l’imprenditore se posso avere uno stipendio sicuro?

Nel corso gratuito sul franchising che ho pubblicato online (lo trovi qui) ho analizzato le paure che possono sorgere nel momento in cui si decide di diventare imprenditori. Ho descritto però come sia utile gestirle attraverso una corretta conoscenza del business che si vuole intraprendere. Ho anche approfondito il tema della formula franchising per mettersi in proprio e come essa vada conosciuta bene prima di farsi prendere dalla paura di diventare imprenditori.   

In questo articolo vorrei farti capire in modo approfondito le differenze che ci sono tra lavoratore dipendente e imprenditore o franchisee.

Un grande punto interrogativo che nasce tra tanti giovani e meno giovani è riferito proprio al quesito: meglio fare l’imprenditore o il dipendente?

“Perché fare l’imprenditore se posso lavorare da dipendente e avere un posto fisso?”

La domanda che si pongono alcuni potenziali franchisee è la seguente:

“Perché dovrei diventare imprenditore se posso lavorare da dipendente e percepire uno stipendio in un’azienda?”

Analizzando bene questa domanda mi sento di dire che c’è un problema di carattere culturale.

La scuola e la famiglia in genere non incentivano all’imprenditoria, non offrono esempi da poter inseguire. Il tessuto culturale e sociale nel quale vive e interagisce l’individuo, non è configurato per indirizzarlo a lavorare autonomamente. Le scuole e le università sono degli ottimi preparatori di dipendenti, uno studente investe anni di studi per acquisire delle competenze e delle conoscenze per poter essere acquistate successivamente da un imprenditore e da un’azienda.

La maggior parte delle persone ambisce di trovare un posto fisso, un lavoro che dia loro delle garanzie per costruire una famiglia. L’idea del posto fisso è considerata come un qualcosa che ci tutela da eventuali problemi.

D’altronde se fossimo tutti imprenditori chi farebbe il dipendente? Non tutti possono essere imprenditori, è una questione di numeri.

Analizzando da vicino l’atteggiamento che molte persone hanno ovvero preferire il lavoro da dipendente anziché fare l’imprenditore c’è ancora altro che vale la pena conoscere.

Quando ad alcuni franchisee gli viene chiesto cosa si aspettano dal franchising, la prima risposta che ne esce fuori è il desiderio di guadagnare bene nel breve periodo di tempo. Purtroppo non è così e ora ti spiego perché.

Fare l’imprenditore è un processo che non porta subito dei benefici ma solo in un lungo periodo.

Quale deve essere la mentalità di un imprenditore?

L’imprenditore deve creare valore all’interno della propria azienda nel corso del tempo. Essere imprenditori non significa fare cassa e subito, ma costruire un progetto di business che possa durare e svilupparsi nel tempo.

Le divergenze che ci sono dietro ad una mentalità imprenditoriale e una da dipendente sono affrontate egregiamente nel libro Padre Ricco, Padre Povero di Robert Kiyosaki e Sharon L. Lechter.

All’interno del testo l’autore fa l’esempio delle differenze che ci sono tra chi decide di acquistare casa e chi invece si accontenta di vivere in una casa affittata.

Chi è proprietario di una casa ha le stesse ambizioni ma, anche gli stessi impegni economici di chi è ideatore di un business. Chi affitta casa invece ha una mentalità che somiglia molto a quella di un lavoratore dipendente.

Supponiamo che io vi chiedessi quali sono le ragioni per la quale avete deciso di acquistare casa piuttosto che affittarla, la risposta che mi dareste potrebbe essere:  

“Non voglio pagare un fitto mensile per un qualcosa che non sarà mai di mia proprietà.”

Questa risposta può essere paragonata alla visione mentale dell’imprenditore. Quando un lavoratore autonomo investe dei soldi nella propria attività lo fa per creare valore e costruire nel tempo un flusso di cassa.

Ovviamente essere proprietari di casa comporta delle spese aggiuntive (tasse sull’immobile, spese di ristrutturazione, ecc). Le spese che un imprenditore o un proprietario di casa affrontano per mantenere una proprietà sono dirottati per mantenere vivo un bene che un domani può diventare capitale e sostentamento di qualcosa o qualcuno.

Alla base della mentalità imprenditoriale c’è il concetto di libertà alla proprietà. Al di là di un pensabile collegamento ideologico è bene valorizzare il concetto di libertà alla proprietà dal punto di vista intellettuale. Il dipendente, in quanto persona istruita e competente ha una sua proprietà intellettuale, possiede delle competenze. Se ragionasse con la mentalità da imprenditore o proprietario di casa, investendo su se stesso potrebbe emergere professionalmente ed economicamente anziché vendere le sue conoscenze al migliore offerente rischiando di non avere nulla di suo.

Concludo riprendendo il pensiero di J. Locke, un noto filosofo inglese e padre del liberalismo classico, dicendo che: “Per natura siamo prima di tutto proprietari di noi stessi.”

Se vuoi scoprire come metterti in proprio con il franchising abbattendo le barriere della mentalità da dipendente, contattami subito.

Continua a seguire i miei corsi di formazione gratuiti sul canale YouTube.

Gerardo Taglianetti

Gerardo Taglianetti

Sono un franchisor fondatore dei marchi Phonup e Matassa, nati con passione italiana ma con una visione internazionale.
Ho deciso di condividere la mia esperienza sul franchising e sul retail con tutti quelli che vogliono entrare in questo mondo come imprenditori, sperando di poter aiutarne qualcuno ad evitare tutti quegli errori che ho commesso io durante il mio cammino.
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Sono un franchisor fondatore dei marchi Phonup e Matassa, nati con passione italiana ma con una visione internazionale.
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