Chi sono

 

Ho sempre avuto un sogno da bambino, diventare un imprenditore capace di realizzare grandi progetti in grado di lasciare il segno del mio passaggio in questo mondo.
Poi ho capito che il mio viaggio non sarebbe stato completo se non lo avessi condiviso anche con gli altri, ed è quello che ho iniziato a fare partendo da questo blog.

 

LA MIA STORIA

Sono cresciuto in una famiglia normale in un paesino della provincia di Salerno chiamato Campagna. Mio padre era un finanziere che fin da piccolo ha cercato di inculcarmi il mindset tipico delle forze armate, il tipico “obbedisci” a prescindere da dove fosse e da dove provenisse la verità.
Non sono mai stato portato ad obbedire agli ordini perchè ho sempre avuto una mia visione delle cose e sapevo che non volevo passare la vita a prendere degli ordini da qualcuno.
Durante il periodo dell’adolescenza ho svolto diversi lavori stagionali (anche abbastanza pesanti ed usuranti) perchè volevo a tutti i costi essere indipendente quantomeno dal punto di vista finanziario.


I PRIMI LAVORI

Dopo essermi diplomato al liceo scientifico ed aver provato l’esperienza militare a Roma per un anno, sono rimasto nella città dove ho iniziato la mia carriera lavorativa soprattutto nell’ambito commerciale sia nel campo assicurativo che in quello della pubblicità. Ero molto soddisfatto di me stesso perchè senza l’aiuto di nessuno, senza raccomandazioni e dopo decine di colloqui mi trovavo a lavorare per la prima volta in giacca e cravatta nella capitale in alcune delle locations più prestigiose come Viale Mazzini e Piazza Colonna.
Dopo 2 anni trascorsi a Roma feci ritorno nella mia città Natale per lavorare con la più grande azienda di sigari italiana come responsabile commerciale di 2 regioni.
Il lavoro era ottimamente pagato ed avevo numerosi benefits aziendali ma il mio desiderio di un lavoro autonomo cresceva di mese in mese fin quando nel 2009 decisi di licenziarmi, nonostante tutto, per seguire la mia strada.


I FALLIMENTI

Dopo un breve periodo in una nota azienda locale come responsabile commerciale Italia ed Estero di reti per zanzariere inizio a cercare di capire come mettermi in proprio con un ridottissimo budget di risparmi e senza credenziali bancarie.
Il mio primo fallimento d’impresa è stato un progetto di sponsorizzazione di attività commerciali sulle bustine da zucchero che in realtà ho tentato di realizzare mentre ero assunto nell’azienda precedente per cui per mancanza di tempo dedicato non prese mai il decollo.

Il secondo fallimento è stato un progetto di marketing di prossimità attraverso la tecnologia bluetooth. Nel 2009 questo tipo di marketing di prossimità era agli albori e ,dopo qualche tentativo di vendita, decisi di gettare la spugna perchè la tecnologia si prestava bene a campagne pubblicitarie di grandi aziende con le quali era quasi impossibile per me riuscire a parlare al tempo.
I fallimenti sono un processo di crescita importantissimo, aiutano a capire i propri limiti e dove andare ad agire per migliorare se stessi.

 


IL PRIMO BUSINESS DI SUCCESSO

 

Mentre tentavo in tutti i modi di trovare un business di successo che richiedesse poco capitale da investire mi imbattei nel 2009 in un business all’epoca sconosciuto in Italia che era quello del ritiro di cellulari usati. Al tempo era molto famoso in USA ed UK ma sconosciuto nel nostro paese. Dopo un periodo di analisi di mercato e studi di fattibilità investii tutto quello che avevo nella realizzazione del sito ilcelluvale.it attraverso il quale la mia azienda, la DinoLab, è stata la prima realtà in Italia a ritirare cellulari usati da privati,aziende ed operatori telefonici. Grazie ad un innato spirito di avventura e propensione ai viaggi anche rischiosi (che in futuro mi sarebbe tornato molto utile) iniziai a viaggiare per l’Europa per stringere accordi con aziende più grandi della mia per la rivendita di quei cellulari che ritiravo in Italia.
Iniziai a lavorare bene ed assumere del personale per darmi una mano nell’attività anche perchè oltre al ritiro dei cellulari usati (e dei primi smartphones) iniziammo a ripararli per rivenderli sempre sul nostro sito web ed anche in questo caso fummo una delle prime realtà nel nostro paese ad iniziare a vendere cellulari e smartphone usati e ricondizionati online.

 

 

PHONUP

 

Nel mio paesino iniziò a spargersi la voce che c’era un tizio che vendeva cellulari ed i primi smartphones a prezzi molto più bassi rispetto ai nuovi per cui ogni giorno e sempre di più arrivavano a bussare alla mia porta persone interessate all’acquisto. Un giorno decisi che era arrivato il momento di trovare un rimedio a quel via vai di persone così pensai che la soluzione migliore sarebbe stata quella di aprire un negozio. Il 4 Ottobre 2013 aprì il primo negozio Celluvale a Campagna (SA). Era il primo esempio di negozio specializzato esclusivamente nella vendita di cellulari e smartphones usati che offriva anche il servizio di riparazioni in sede. Il successo fu subito notevole ed inaspettato onestamente anche perchè arrivavano da noi persone addirittura da altre regioni.
Dato il successo volevo aprire altri negozi simili in altre zone ma purtroppo il mio budget limitato non me lo consentiva per cui avevo bisogno di una soluzione alternativa. Iniziai quindi a studiare il modello di business del Franchising e capii fin da subito che quello sarebbe stato il modo per avere un maggior numero di negozi con il mio brand.
Dopo un anno di studio approfondito del franchising alla fine del 2014 registrai il marchio e mi proposi sul mercato come franchisor iniziando a partecipare a fiere di settore ed a pubblicare pagine pubblicitarie sui magazine dedicati ed arrivarono quasi subito le prime richieste che si trasformarono nelle prime aperture.

 


PRIMO APPROCCIO OLTRE CONFINE

 

Nonostante i primi successi mi resi conto che avevo fatto un grande errore e cioè non avevo preparato il progetto alla fase di internazionalizzazione. Il mio più grande sogno da bambino è stato sempre quello di avere un’azienda tutta mia che fosse presente sia in Italia ma anche in altri paesi del mondo dato che mi piace viaggiare e scoprire posti sempre nuovi. Così nel 2016 decisi di cambiare nome al progetto che da Celluvale divenne Phonup. Dopo un approccio rapido al mercato inglese, aprimmo il nostro primo store a Londra il 5 Luglio 2016. Nonostante l’euforia per questo importantissimo traguardo già nei primi mesi dopo l’apertura mi resi conto che purtroppo l’analisi di mercato che era stata condotta prima dell’apertura non era corretta e questo ha impedito lo sviluppo del marchio in Uk come era stato preventivato.
Ad ogni modo l’apertura all’estero fece notizia ed una seconda società di consulenza  mi disse che c’era un investitore pronto ad investire nel mio progetto in Brasile. Dopo una lunga trattativa firmammo ed arrivammo all’apertura del punto vendita a San Paolo nell’Ottobre 2017. Anche in questo caso la società di consulenza ci aveva inviato dei dati preliminari sul potenziale sviluppo del marchio sbagliati e troppo ottimistici che hanno finito per rallentare e non di poco anche qui il processo di sviluppo nel paese.

 


I PRIMI SUCCESSI ALL’ESTERO

 

Dopo queste due deludenti esperienze non mi feci abbattere nel processo di internazionalizzazione della mia azienda ma decisi di cambiare strategia e provare a farlo individuando da solo i partner giusti puntando questa volta su Joint Venture più che sulla ricerca di Master Franchisor. A Giugno 2017 partecipai nello scetticismo generale di tutti i miei collaboratori, partner e parenti tutti ad una fiera a Delhi in India perchè credevo nelle potenzialità nel mio concept nel paese. Partecipai da solo e, con mia grande soddisfazione, ottenni fin da subito l’interesse dei partecipanti e soprattutto dell’organizzazione che mi chiese addirittura di intervenire sul palco per parlare a tutti del mio marchio (qui a fianco una foto durante quell’evento).

Dopo la fiera venni invitato dal gruppo Francorp a discutere in privato di una possibile partnership per lo sviluppo del mio marchio nel paese. Dopo poche settimane eravamo diventati partner di una Joint Venture che dopo poco più di un anno dalla firma ha portato all’apertura di 18 store nel paese.

 

MATASSA

 

Se sei già imprenditore lo sai benissimo, se ancora non lo sei nel concreto ma aspiri ad esserelo dovresti saperlo già. Un imprenditore che si definisce tale non smette mai di sognare di lavorare a nuovi progetti e quindi, ecco Matassa.

Mentre viaggiavo e partecipavo alle fiere sul franchising per lo sviluppo di Phonup, sentivo che avevo bisogno di un nuovo progetto e nello specifico nell’ambito del food & beverage. Purtroppo il mondo del retail da qualche anno sta soffrendo e non poco la concorrenza degli acquisti online, ma c’è un settore che invece ne ha tratto giovamento ed è quello della ristorazione.

Dopo oltre 18 mesi di ricerca e sviluppo ho lanciato con orgoglio il brand Matassa che, primo esempio al mondo, unisce la tradizione culinaria italiana con quella asiatica attraverso un denominatore comune che è la pasta fresca.

Ho aperto il primo ristorante ad Eboli (sa) ma già prima avevo firmato per l’apertura dei ristoranti di Kathmandu (Nepal) e Delhi (India). A questo ritmo, e visto il successo che riscontro quotidianamente, sono certo che diventerà uno dei marchi più in vista a livello globale del settore food fast casual dining.

LA CONDIVISIONE

 

Ad un certo punto della tua vita ti rendi conto che per essere pienamente soddisfatto dei tuoi sforzi, sacrifici, fallimenti e risultati devi iniziare a condividere con gli altri il bagaglio di informazioni ed esperienze che hai accumulato nel tuo passato.

Far capire agli altri la strada giusta da percorrere, nel settore in cui operi, non ha soddisfazioni migliori.

Ed è per questo che ho fondato il progetto Franchising Consapevole che vuole educare ed aiutare chiunque intende approcciare il mondo del franchising senza incorrere in spiacevoli sorprese. L’unico modo per cercare di evitare il fallimento è quello di essere informati e preparati su cosa si sta andando a fare, ecco appunto essere consapevoli della propria visione imprenditoriale nel mondo retail.

Gerardo Taglianetti

Sono un franchisor fondatore dei marchi Phonup e Matassa, nati con passione italiana ma con una visione internazionale.
Ho deciso di condividere la mia esperienza sul franchising e sul retail con tutti quelli che vogliono entrare in questo mondo come imprenditori, sperando di poter aiutarne qualcuno ad evitare tutti quegli errori che ho commesso io durante il mio cammino.