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I larghi utilizzi del bambù consentono di sfruttarlo pienamente, senza residui, dal punto di vista commerciale.

Dal punto di vista della resa un ettaro di bambù equivale ad almeno 20 ettari di boschi tradizionali, con la differenza che si pianta una sola volta e pur tagliando ogni anno il 30% della foresta non pregiudichiamo il raccolto dell’anno successivo, in quanto ogni anno con la nascita dei nuovi germogli (turioni) la foresta si rigenera come e/o più dell’anno precedente, infatti il taglio annuale dei culmi più vecchi, stimola la nascita dei nuovi bambù.

Il bambù ha delle caratteristiche ambientali e biologiche tali da generare solo positività per l’ambiente circostante e per il terreno.

I dati a disposizione degli esperti sono inequivocabili:

1 Le piante sviluppano decine di migliaia di canne (culmi) con una produttività per ettaro molto elevata dovuta al ciclo di crescita rapido e alla resistenza di ogni singola pianta della specie madake, che vive dai 20 ai 25 anni. Una nuova piantagione si rigenera in breve tempo rendendo il singolo ettaro continuamente produttivo per 80-120 anni.

2 Le piante di bambù hanno una grande resistenza climatica (il Madake resiste fino a -18 °), si abituano al clima e sono in grado di svilupparsi bene in un clima come quello italiano, in cui c’è un’alternanza abbastanza netta tra stagione secca e clima continentale invernale.

3 Una singola canna intera potrebbe dare un guadagno di 6-10 euro – si considera che le piante utili per il taglio sono migliaia ogni anno. Si parla di 7500 culmi in un singolo ettaro che possono far decollare i guadagni in ogni direzione. Il germoglio può rendere 2 euro per kg.

4 Il costo dell’impianto si assorbe in pochi anni, l’investimento è reso particolarmente sicuro dal fatto che la pianta – come già detto – è molto resistente inoltre i costi di impianto e di manutenzione sono minori se paragonati a quelli di un frutteto.

In Italia credo siano interessanti in Italia i progetti di BambuTigre e Forever Bambù

Gerardo Taglianetti

Sono un esperto di retail e franchising, founder dei marchi dei marchi Phonup e Matassa.
Dopo il loro sviluppo in Italia ed all'estero ho lasciato le operazioni e deciso di mettere a disposizione la mia esperienza come consulente di alcuni progetti interessanti che vogliono espandersi in Italia ed all'estero, soprattutto nella mia amata India.
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Gerardo Taglianetti

Sono un esperto di retail e franchising, founder dei marchi dei marchi Phonup e Matassa.
Dopo il loro sviluppo in Italia ed all'estero ho lasciato le operazioni e deciso di mettere a disposizione la mia esperienza come consulente di alcuni progetti interessanti che vogliono espandersi in Italia ed all'estero, soprattutto nella mia amata India.

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